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News pubblicata dal Dipartimento della Protezione Civile

http://www.protezionecivile.gov.it/media-comunicazione/news/dettaglio/-/asset_publisher/default/content/attivita-di-sopralluogo-post-sisma-online-il-dataset-nazionale-degli-aggregati-strutturali

 

Il progetto cartografico è stato realizzato dal Dipartimento, in collaborazione con Regioni, Province Autonome e Agenzia delle Entrate

 

Valutare i danni e l’agibilità di edifici pubblici, privati e di interesse culturale è una delle prime attività messe in campo dal Servizio Nazionale della protezione civile dopo un terremoto. L’obiettivo prioritario in emergenza infatti è quello di salvaguardare la vita delle persone, garantendo dove possibile il loro tempestivo rientro nelle proprie abitazioni. In alternativa, se gli edifici non sono reputati sicuri, essi devono essere sgomberati e messi urgentemente in sicurezza per evitare ulteriori danni. Fino a oggi, queste attività speditive, realizzate da squadre dei Vigili del Fuoco e tecnici del Servizio Nazionale, si scontravano con l’indisponibilità della cartografia necessaria a orientare i sopralluoghi e con l’eterogeneità dei dati a disposizione sull’origine degli edificati.

Per agevolare queste attività, anche in attuazione delle Indicazioni operative per il raccordo e il coordinamento delle attività di sopralluogo tecnico speditivo post-sisma emanate il 12 febbraio scorso, il Dipartimento della protezione civile ha realizzato, in collaborazione con Regioni, Province Autonome e Agenzia delle Entrate, il dataset nazionale degli aggregati strutturali. Si tratta di una raccolta dati di grande dettaglio sull’edificato del nostro Paese creata, in prevalenza, a partire dalle informazioni contenute nei database geotopografici delle Regioni e Province autonome italiane. Nei casi in cui i dati non erano disponibili in forma completa e aggiornata, la raccolta è stata integrata con la cartografia dei fabbricati catastali. Inoltre, gli aggregati strutturali sono stati ripartiti sulla base dei confini delle unità amministrative territoriali ISTAT, aggiornati al 2021. Il prodotto finale di questo progetto ha quindi garantito un’armonizzazione a livello nazionale di tutte le informazioni sugli aggregati strutturali.

Il dataset viene rilasciato con licenza Open CC-BY 4.0 per il libero riutilizzo di tutti gli interessati – tecnici e addetti ai lavori di protezione civile, studiosi e appassionati - e si potrà integrare con analoghe cartografie già realizzate a livello locale.

Gli scopi del dataset sono molteplici: durante la gestione di una emergenza, potrà costituire una base cartografica comune, sulla quale far convergere tutte le informazioni relative al danneggiamento del patrimonio edilizio; ma potrà anche essere di supporto per la gestione dell’intero percorso di ricostruzione. La cartografia nazionale degli aggregati strutturali servirà anche in ordinario, a supporto di componenti e strutture operative del Servizio Nazionale per le attività di pianificazione di protezione civile, a partire dal livello comunale. A tali scopi, su questa base cartografica, potrà inoltre essere effettuato il riconoscimento dei singoli edifici/unità strutturali che rappresenterà un approfondimento di secondo livello.

I dati cartografici, suddivisi per macro-regioni, e i relativi metadati sono già disponibili per il libero riutilizzo, attraverso la piattaforma GitHub, unitamente a informazioni di carattere generale sull’intero progetto. I dati sono stati resi disponibili in formato shapefile e necessitano di software specifici (GIS) per essere consultati. Questi i link da cui accedere:

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