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Precisazione su Studi Microzonazione Sismica (MS) di 1° Livello - FAQ

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Si pubblicano alcune FAQ inerenti i finanziamenti degli studi di Microzonazione Sismica (MS) di 1° Livello

FAQ

1) Quali sono gli elaborati da produrre per la Microzonazione Sismica di 1° livello?

Gli elaborati da produrre sono indicati solo ed espressamente negli Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica (ICMS) approvati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome - Commissione Protezione Civile - Sotto commissione 8 - attuazione della normativa sismica nel 2008 (cfr. (1) paragrafo 1.6.3.1, tomo I).

  • Carta delle Indagini;
  • Carta Geologico-Tecnica;
  • Carta delle MOPS;
  • Relazione Illustrativa.

2) Per la realizzazione dello studio di Microzonazione Sismica di 1° livello è obbligatorio effettuare predeterminate indagini specifiche di natura geognostica o geofisica?

Per gli studi di Microzonazione Sismica di 1° livello non sono obbligatorie specifiche indagini geognostiche. Eventuali indagini integrative, in assenza di sufficienti dati pregressi, ritenute necessarie dal professionista incaricato per la ricostruzione di un quadro conoscitivo sufficientemente attendibile, potranno essere svolte fermo restante l'importo del contributo concesso al netto delle economie;

3) La Carta delle Frequenze Naturali dei depositi rappresenta uno degli elaborati obbligatori dello studio di Microzonazione Sismica di 1° livello?

La Microzonazione Sismica di 1° livello non prevede la Carta delle Frequenze Naturali dei depositi con misure di frequenza naturale dei terreni, ma solo gli elaborati previsti dagli ICMS (cfr. (1) paragrafo 1.6.3.1, tomo I). di cui al precedente punto 1);

4) Quali standard tecnici bisogna seguire per gli studi di Microzonazione Sismica di 1° livello?

Gli standard tecnici da seguire, come indicato al punto 2 del bando, sono gli "Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica" approvati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome il 13/11/2008;

5) Le economie derivanti da eventuali ribassi d'asta sulla quota finanziata potranno essere utilizzati dall'amministrazione beneficiaria per destinazioni diverse?

Come stabilito al punto 9 dell'allegato 1 al DD 1279/2016 Campania "Le economie derivanti dall'eventuale ribasso d'asta, ovvero dalle economie comunque maturate, restano nella titolarità regionale", pertanto la quota di finanziamento non utilizzata dall'Ente Locale dovrà essere restituita alla Regione, che al punto 8 dell'allegato 1 al DD 1279/2016, stabilisce: "Le eventuali economie scaturenti dalla presente procedura, ivi compresi i ribassi di gara, verranno utilizzati per finanziare ulteriori studi, con scorrimento della graduatoria". L'Ente dovrà, pertanto, restituire,secondo modalità da stabilire con prossimo provvedimento, quota parte delle economie da calcolarsi sulla base della percentuale di finanziamento assegnato ("minore o uguale" 75% MS + CLE o "minore o uguale" 60% solo MS).

 

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