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Dissesto idrogeologico, installato pluviometro per Atrani e Scala - Assessore Cosenza: "passo in avanti per la previsione del rischio"

PDF  Stampa  E-mail  Venerdì 25 Novembre 2011 14:44

"E' stata installata ed attivata, a Scala, comune della costiera amalfitana situato proprio in cima a quello di Atrani, una stazione pluviometrica. Si tratta di un impianto capace di rilevare, in tempo reale, i dati relativi alla caduta delle piogge e di trasmetterli al centro di controllo della Protezione civile regionale, alla torre C3 del Centro direzionale di Napoli."

Ne dà notizia l'assessore regionale alla Protezione civile e ai Lavori pubblici Edoardo Cosenza, che ha finanziato l'intervento in qualità di commissario straordinario per il superamento dell'emergenza che si è avuta proprio nei due comuni dopo l'alluvione del 9 settembre 2010.

"La rete di monitoraggio in nostro possesso, che è tra le più avanzate ed affidabili d'Italia dal punto di vista tecnologico - ha detto l'assessore Cosenza - ad oggi conta circa 200 pluviometri che costantemente informano gli esperti presenti nel centro funzionale delle precipitazioni in atto in Campania. Ricevuti i dati, i tecnici li valutano e decidono, quando viene superata una certa soglia e in considerazione delle peculiarità di ciascun territorio, di allertare i singoli enti locali. E' chiaro che quante più stazioni di rilevamento si hanno, tanto più il quadro informativo sarà dettagliato. Fino ad oggi in costiera amalfitana erano presenti una decina di pluviometri, ma i più vicini ad Atrani e Scala erano quelli di Agerola e Ravello. L'attivazione della nuova stazione rappresenta, dunque, un passo in avanti per la previsione e la prevenzione del rischio idrogeologico in Campania. Un risultato importante, soprattutto se si considera l'urbanizzazione del territorio di Atrani. Abbiamo già in programma, per i prossimi mesi, di infittire la rete pluviometrica della Costiera Amalfitana, che può essere soggetta - ha concluso Cosenza - a 'bombe d'acqua', del tipo di quelle che hanno colpito le coste alte della Liguria."